Tre lustri di lavoro incessante per una band che ha fatto dell’impegno sociale il fulcro attorno al quale ruota la propria creatività.

6 album, 1 antologia e  4 progetti speciali, formano – fino ad oggi – il percorso discografico di uno tra i gruppi più coerenti della nostra scena, che potremmo definire combat (a volte), rock (spesso) di matrice folk (sempre) se teniamo presente che quest’ultimo termine indica una musica nata dal popolo e creata per il popolo, di qualsivoglia zona del mondo, ceto ed estrazione culturale.

A dar man forte al nucleo, operativo nella discografia dal lontano 1999, un nugolo di musicisti, attori e artisti di vario genere, che a farne l’elenco, si riempie solo con ciò la biografia.

Potremmo ricordare - tra i tanti - le voci della Resistenza, gli operai della Thyssenkroup e di Arezzo, i migranti, Emergency, Cisco Bellotti, Francesco “Fry” Moneti e i Modena City Ramblers, Elisa, David Rhodes, Ascanio Celestini, Cristiano Lucarelli, Finaz ed Erriquez della Bandabardò, Haidi Giuliani, Stefano Tassinari, Banda Osiris, Ginevra Di Marco e Patti Smith.

Proprio Patti Smith si è rivelata - in modo assolutamente inaspettato per tutti, band e media inclusi – prodiga e generosa nei confronti della Casa del Vento, che hanno saputo affascinare la grande artista statunitense tanto da spingerla a volerli spesso al proprio fianco sul palco (Firenze, Milano, Bolzano, Arezzo, Siena… e Parigi!). Ma soprattutto va ricordato e sottolineato che gli abitanti della Casa del Vento sono gli unici artisti italiani ad aver collaborato con due brani – Seneca e Costantine’s Dreams – al nuovo album di Patti Smith, Banga.

A tal proposito, il 20 Settembre 2012, all’interno di Whatever, programma radiofonico condotto da Luca De Gennaro su Radio Capital, ha così dichiarato: “Riguardo alla Casa del Vento devo dire che loro sono veramente speciali perché loro sono così intuitivi, sono molto simili alla mia band. Hanno suonato due canzoni in Banga, Costantine’s dream e Seneca, senza provarle prima. Hanno capito le canzoni e ne hanno toccato i sentimenti, hanno improvvisato le musiche. La creatività che hanno portato nel mio album è unica… è stata una esperienza meravigliosa!”

Un viaggio collaborativo quello tra l’artista di Chicago e la band di Arezzo che è cominciato due anni fa e che ancora prosegue, visto che a suggellare questo “patto d’alleanza artistica” è arrivata anche la partecipazione di Lenny Kaye – fedele chitarrista di Patti Smith - all’interno del nuovo Giorni dell’Eden che Mescal pubblica Martedì 20 Novembre.

Oltre al sopracitato guitar-man, in questo 7imo album, per non smentire quanto già scritto in merito alle svariate interazioni, collaborano il sempre fedele Francesco “Fry” Moneti(MCR), il rapper marocchino Youss Yakuza, Francesco Chimenti (Sycamore Age) e Daniele Sanzone (A67) e Violante Placido aka Viola.

La Casa del Vento prevalentemente è abitata da:

- Luca Lanzi - voce, chitarra acustica e banjo

- Sauro Lanzi- fisarmonica, tromba, trombone e thin whistle

- Massimiliano Gregorio-bassi

- Fabrizio Morganti– batteria e percussioni

- Andreas Petermann- violino

- Riccardo Dellocchio- chitarra elettrica, dobro e steel guitar

 

Discografia:

1999  Senza Bandiera (Autoprodotto)

2000  900 (Mescal/Universal)

2002  Pane e rose (Mescal/Sony)

2002  Genova chiama (Manifesto)

2003  Non in mio nome (Mescal/Sony)

2004  Al di là degli alberi (Mescal/Sony)

2005  Sessant’anni di Resistenza (Mescal/Sony)

2006  Il grande niente (Mescal/Emi)

2008  Il fuoco e la neve (Mescal/Emi)

2009  Articolo Uno (Mescal/Emi)

2011  Seeds in the wind (Emergency)

2012  Giorni dell’Eden (Mescal/Self)

 

Foto scaricabili in alta definizione da www.mescal.it/it/artista/Casa-Del-Vento/3  realizzate da Agnese Rondoni.

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